Piano di Protezione Civile

 

Ogni opera dell'ingegno,
quando è complessa, presuppone,
per la sua realizzazione,
la presenza di un principio guida.

 

Introduzione.

La costruzione di uno strumento per la difesa, la conservazione e la valorizzazione del territorio implicano la ricerca di un "principio guida" che garantisca un atteggiamento equilibrato nell'approccio a questo bene prezioso e insostituibile, che è l'habitat umano. Questo equilibrio non può essere derivato da una visione parziale del problema, va ricercato nell'interazione e sintesi di più intelligenze e abilità che cooperano.

Il principio guida non può essere quindi che "la condivisione totale delle informazioni".

Questo principio trova compimento nella struttura della base dati, che consente la massima interscambiabilità di dati (con l'adozione del RDBMS Access®, grandemente diffuso e in grado di comunicare con altri data base Oracle®, Informix®, …) e che rende possibile il lavoro cooperativo in reti LAN e WAN.

Sviluppo dell’applicazione.

La redazione del programma ha dovuto scontrarsi con due esigenze apparentemente contrastanti:

·         La complessità del problema dovuto alla grande mole di dati da trattare, alla grande varietà dell'informazione e alla necessità di esprimere i legami funzionali tra i vari elementi del piano di protezione civile.

·         La necessità di fornire un approccio semplice in grado di coinvolgere in modo anche estemporaneo persone motivate provenienti dal volontariato.

Per far questo si è potuto utilizzare una metodologia GEER® derivata dalla teoria Entity/Relationship. Il GEER® (Graphical Extended Entity Relationship) riunisce in un unico meccanismo di data base tipi diversi di dato: alfanumerici e grafici, attributi multi valore e la gestione esplicita delle relazioni. La gestione unitaria di tutti i tipi d’informazione, la possibilità di esprimere facilmente i legami con gli oggetti, la regolarità dell'interfaccia utente rende questo raffinato prodotto facile all'uso per i principianti che per gli utenti più esperti.

L'utilizzo del programma si svolge per lo più sulla carta del territorio visualizzata sul video. Sulla carta si collocano i singoli oggetti rappresentati simbolicamente da un'icona e descritti attraverso il riempimento di alcune schede. I legami tra gli oggetti possono essere inseriti nelle stesse schede o indicati graficamente.

La dualità di approccio grafico o alfanumerico è mantenuta in tutta la struttura del programma in modo da poter sostituire secondo la necessità la visione d’insieme grafica con la scrittura.

Gli elementi costitutivi del piano di protezione civile e cioè il censimento delle fonti di rischio, la catalogazione degli eventi, la gestione delle risorse materiali e umane e la struttura del servizio di protezione civile sono trattate in modo aderente alla normativa e agli usi della protezione civile.

Lo schema dati standard prevede una trentina di classi di oggetti con circa mezzo migliaio di attributi, ma se ciò non bastasse, lo schema dei dati è configurabile aggiungendo o togliendo classi e attributi. Il programma è in grado di sfruttare meccanismi OLE utilizzando file provenienti dai più comuni programmi in Windows® ma anche da programmi di document retrivial quali il DEIWOS®.

 

Layout del video

 

Navigazione.

Sono previsti più ordini di navigazione:

·         La navigazione geografica sul territorio non limitata da alcun confine di mappa o amministrativo se non quello della carta adottata

·         La navigazione all'interno della base dati sfruttando le relazioni e le ricerche. Esemplificando: ricerco un rischio attraverso il meccanismo di ricerca o visivamente, vedo cosa è collegato al rischio e trovo una pala meccanica, vedo cos'è collegato alla pala e trovo il detentore della risorsa, apro la sua scheda e trovo il suo recapito, telefono ….

Tutte le possibilità del programma sono attivabili tramite menu a scomparsa e spiegate dettagliatamente con help in linea sensibili al contesto.