DEIWOS
Il sistema di
gestione di documenti immagine
Le attività di
gestione degli enti pubblici e delle grosse aziende industriali sono oggi
cadenzate da un'incredibile mole di attività di ordine burocratico; è lecito affermare
come fra queste ultime la produzione, l'archiviazione e la gestione dei
documenti abbiano raggiunto dimensioni tali da rendere spesso difficoltoso
qualunque tentativo di organizzazione delle stesse.
Se, infatti,
con il termine di "archiviazione", non intendiamo la semplice
disposizione dei documenti in giusti spazi, ma anche la registrazione degli
stessi in corretti registri di protocollo secondo prassi codificata, possiamo
vedere come, anche nel caso le attività siano organizzate nel migliore dei
modi, il risultato molto spesso è del tutto insoddisfacente; questo può
derivare dalla necessità di gestire notevoli quantità di carteggio oppure da
difficoltà di consultazione, sempre crescenti in funzione del numero dei
documenti presenti nell'archivio.
Il primo
problema che s’incontra nella gestione tradizionale degli archivi è inerente
alla conservazione dei documenti cartacei; se in tutti i casi è richiesta la
disponibilità di spazi adeguati, in alcune situazioni può essere indispensabile
provvedere all’installazione di opportune contromisure alla possibile
formazione di depositi di polvere, alla proliferazione di muffe o di parassiti
animali e infine alla presenza di tassi di umidità tali da arrecare danni ai
documenti archiviati.
Di non
secondaria importanza sono i problemi della ricerca dei documenti presenti
nell'archivio e della loro eventuale consultazione; queste operazioni devono
essere realizzate efficientemente, in tempi possibilmente brevi e senza
arrecare pregiudizio alcuno all'integrità dei documenti archiviati.
Nella realtà,
invece, esse sono alquanto laboriose, non consentono di adottare chiavi di
ricerca diverse, causano attese prolungate e in ogni caso, per quanto
efficienti siano i metodi adottati, richiedono l'estrazione fisica del
documento dall'archivio, la sua manipolazione e il suo reinserimento
nell'archivio al termine della consultazione, con i conseguenti rischi di usura
ed eventuale danno dello stesso.
Dal punto di
vista della riservatezza dei dati siamo costretti a notare come sia oltremodo
difficile predisporre delle metodologie "sicure" di consultazione
dell'archivio, in base alle quali sia reso impossibile l'accesso alle
informazioni riservate da parte dei non aventi diritto; è spesso sufficiente,
infatti, conoscere solamente l'esistenza di una pratica riservata per potervi
accedere direttamente, con il conseguente rischio di sostituzioni, alterazioni
o duplicazioni di documenti contenenti informazioni non divulgabili.
E', infatti,
rarissimo che gli enti interessati adottino una protocollazione a diversi
livelli di riservatezza e consentano l'accesso agli archivi solamente a
personale fidato e nel rispetto delle norme stabilite; più spesso, invece,
ovvie ragioni di rapidità ed efficienza consentono a persone diverse di
accedere ai dati, con possibili consultazioni indebite.
Per affrontare
e risolvere nel migliore dei modi le problematiche in precedenza descritte, si
sono adottate diverse metodologie operative e diverse tecnologie di
archiviazione dei documenti.
Se da un lato
gli archivi sono ancora oggi per gran parte strutturati su base cartacea,
dall'altro si può vedere come siano state assunte numerose precauzioni nella
loro gestione, sia per lungimiranza delle amministrazioni sia per mera
ottemperanza alle disposizioni di legge.
E' quindi
divenuta pratica comune l'installazione di opportuni sistemi antincendio, di
controllo dell'umidità ambientale, d’indicizzazione elettronica dei documenti,
di fotocopiatura degli originali e di circolazione, regolamentata o meno, delle
relative copie conformi o stralcio.
Questi
accorgimenti, pur non stravolgendo l'organizzazione degli archivi, hanno
permesso di ottenere risultati interessanti. Malgrado costi economici di
realizzazione e di gestione tutt'altro che trascurabili, si deve purtroppo
notare come i problemi in precedenza indicati siano, anche se in forma ridotta,
tuttora presenti.
Una classica
soluzione alternativa prevede l'utilizzo di archivi microfilmati; in questo
caso i documenti sono fotografati con livelli di riduzione molto spinti,
consentendo quindi di ridurre con efficacia gli spazi necessari a contenere
l'archivio di consultazione; gli originali, d'altronde, sono sempre riposti in
un archivio cartaceo tradizionale.
Questo metodo
di archiviazione, per quanto sia efficiente, riguardo all'utilizzo degli spazi,
presenta tutte una serie di problemi, tra i quali si possono rammentare i
seguenti:
·
disponibilità
di attrezzature non comuni e abbastanza costose per la microfilmatura, lo
sviluppo delle micro bobine e la gestione dei micro film;
·
deteriorabilità
dei supporti che richiede cautela di manipolazione dei microfilm ed eventuale
creazione di copie di riserva degli stessi, dalle quali realizzare duplicati di
lavoro, con conseguente incremento dei volumi di archiviazione;
·
ritardo anche
notevole nella disponibilità effettiva dei documenti microfilmati per la
consultazione, dovendo necessariamente impressionare l'intera micro bobina
prima di eseguirne lo sviluppo;
·
impossibilità
di compiere ricerche contemporanee di documenti appartenenti alla medesima
micro bobina da parte di persone diverse; questo problema può essere affrontato
eseguendo copie multiple delle micro bobine di consultazione, al prezzo di un
notevole aggravio dei costi indotti e con la necessità di disporre di spazi
d’immagazzinamento sempre più ampi;
·
lentezza di
ricerca dei documenti, essendo il sistema intrinsecamente sequenziale (se il fotogramma
richiesto è l'ultimo, si deve necessariamente svolgere l'intera bobina);
·
necessità di
un sistema di calcolo accessorio atto a svolgere le funzioni di ricerca per
chiave e d’indicizzazione dell'archivio dei microfilm, essendo ormai
improponibile svolgere queste attività da un archivio tradizionale "a
scheda".
Negli anni
passati la tecnologia della microfilmatura ha rappresentato un enorme passo
avanti nello sforzo di organizzazione dei grandi archivi ed è stata sicuramente
all'avanguardia per lungo tempo e in campi applicativi di grande delicatezza
(per esempio in applicazioni militari); nonostante tutto essa non è in grado,
come visto, di risolvere completamente le problematiche di archiviazione di
grosse moli di documenti.
Con l'evolversi
della tecnologia elettronica e informatica e grazie alla crescente
disponibilità di memorie di massa di tipo ottico e magnetoottico, si è mostrata
la possibilità di sviluppare una nuova generazione di sistemi di archiviazione
e ricerca di documenti, in grado di fornire prestazioni elevate, di superare le
limitazioni presentate dai sistemi delle precedenti generazioni e, soprattutto,
di fornire questi servizi a costi sicuramente accettabili.
Sistemi di
questo tipo sono stati prodotti con alterne fortune da diverse case; fra essi
spicca per semplicità ed efficienza il sistema DEIWOS della CO.R.EL. Italiana.
I suoi componenti di base, hardware e software, possono così essere
schematicamente riassunti:
·
un sistema di
lettura ottica dei documenti e di conversione della relativa immagine in dati
numerici;
·
un programma
di compressione dei dati così ottenuti, allo scopo di eliminare le eventuali
ridondanze e di ridurre il volume di spazio necessario alla memorizzazione dei
documenti;
·
un programma
di indicizzazione dei documenti in base ad opportune chiavi di ricerca,
stabilite secondo le indicazioni dell'utente finale;
·
un sistema di
memorizzazione di massa sia delle immagini (compresse) dei documenti che degli
indici di ricerca degli stessi;
·
un programma
di ricerca dei documenti all'interno dell'archivio, secondo le modalità
richieste dalla particolare applicazione;
·
un programma
di decompressione delle immagini, allo scopo di permetterne la visualizzazione
e la stampa;
·
un dispositivo
di visualizzazione delle immagini dei documenti;
·
un
dispositivo di stampa delle immagini dei documenti;
·
un
calcolatore centrale in grado di coordinare ed eseguire tutte le attività
menzionate.
L'uso del
sistema citato è raccomandato in tutte quelle applicazioni in cui sia
necessario consultare enormi archivi di documenti in tempi brevi e con grande
efficienza di gestione. I pregi fondamentali di questo sistema, appartenente a
una nuova generazione, possono essere così sintetizzati:
·
necessità di
spazi ridotti per la conservazione di grandi quantità di documenti;
·
disponibilità
quasi immediata alla consultazione dei documenti acquisiti;
·
visualizzazione
quasi immediata dei documenti richiesti;
·
possibilità
di disporre più terminali di ricerca e visualizzazione dei documenti, sia
locali sia remoti;
·
possibilità
di accesso contemporaneo da parte di più utenti all'archivio;
·
possibilità
di accesso contemporaneo da parte di più utenti al medesimo documento
dell'archivio;
·
possibilità
di ottenere riproduzioni cartacee di qualità elevata e in tempi ridotti, anche
in copia multipla;
·
possibilità
di realizzazione di copie multiple degli archivi in spazi e a costi
estremamente ridotti, per giusta cautela contro eventi straordinari quali
incendi, allagamenti e simili;
·
possibilità
di crittografazione dei documenti memorizzati e di abilitazione all'accesso
agli stessi solamente a una parte del personale;
·
ottima
resistenza all'usura e ai danneggiamenti occasionali da parte dei supporti di
memoria utilizzati;
·
grande semplicità
di utilizzo e di gestione del sistema completo.
Il sistema di
gestione di documenti immagine Corel DEIWOS ha un'architettura di base molto
semplice, come indicato nello schema seguente. Nel caso siano necessari più
stazioni di acquisizione, di gestione o di stampa dei documenti, queste possono
essere connesse tra loro in rete locale, mantenendo nei confronti dell'utente
finale la completa disponibilità dell'archivio.
L'architettura
del sistema Corel DEIWOS è stata ideata per essere non solo allineata ai
massimi livelli tecnologici attuali, ma per essere facilmente integrabile in
quelle che saranno, da questo periodo, le nuove architetture aperte dei sistemi
di calcolo.
Nel caso
d’installazioni di amplissimo respiro è già prevista la possibilità di dotare
il sistema Corel DEIWOS di un opportuno server dedicato, realizzato anch'esso
in base alle migliori tecnologie disponibili; in questo caso calcolatore
centrale separato, di grande potenza, gestisce e coordina le attività tra le
varie stazioni di lavoro Corel DEIWOS, secondo lo schema seguente:

Il sistema
Corel DEIWOS, infatti, già utilizza con profitto la potenzialità messa a
disposizione dalle moderne reti di comunicazione dati, dalle piattaforme di
calcolo di tipo RISC, dai sistemi aperti basati su Unix, e sarà, nel prossimo
futuro, in grado di integrarsi con quelle che saranno le nuove direttive
internazionali di standardizzazione.
Le potenzialità
indotte dalla raffinatezza architetturale del sistema Corel DEIWOS si esprimono
in maniera particolare nell'ampia applicabilità del sistema alle problematiche
comuni, anche complesse, e nella sua facilità di utilizzo. Possiamo dunque
citare i suoi pregi fondamentali:
·
disponibilità
di supporti ottici di grande capacità, anche del tipo a cartucce rimuovibili e,
per i casi di maggior complessità, del tipo a juke-box automatico;
·
collegamento
di terminali remoti, connessi in rete ovvero tramite linee dedicate a lunga
distanza;
·
integrabilità
in reti di elaborazione basate su protocolli standard;
·
disponibilità
in linea dei documenti archiviati in tempi brevissimi (alcuni secondi);
·
gestione
automatica della creazione delle copie di sicurezza degli archivi ottici;
·
supporto di
diversi tipi di lettori ottici e di unità di stampa.
Il settore
primario di utilizzo di un sistema di gestione di documenti immagine riguarda
l'automazione dell'archivio di protocollo di quelle strutture che, per
dimensione ovvero per tipologia operativa, si trovino a maneggiare una notevole
quantità d’informazioni. Questa regola vale, ovviamente, anche per il sistema
Corel DEIWOS, che trova quindi primaria applicazione in tale settore.
La gestione
automatica del protocollo, eseguita secondo le norme di legge vigenti, permette
di compiere le seguenti operazioni:
·
archiviazione
delle immagini dei documenti originali;
·
gestione del
protocollo vero e proprio, con inserimento delle opportune chiavi di ricerca e
identificazione dei documenti;
·
ricerca per
chiave dei documenti d’interesse;
·
visualizzazione
delle immagini dei documenti su videoterminale, in grandezza reale (formato
UNI-A4);
Il sistema
Corel DEIWOS può essere utilizzato anche in applicazioni diverse da quelle
indicate in precedenza; in particolare esso può essere di grande utilità in
tutti quei settori, ove sia necessario, memorizzare, gestire, ricercare,
visionare e duplicare grosse moli di documenti.
A tale
proposito si possono citare le seguenti applicazioni:
·
automazione
degli archivi anagrafici dei comuni;
·
automazione
degli archivi delle delibere degli enti pubblici, soprattutto nell'ottica della
legge sulla trasparenza amministrativa (legge n. 241/1990);
·
automazione
di emeroteche;
·
automazione degli
archivi delle sentenze dei Tribunali;
·
automazione
di archivi d’immagini e disegni di qualsiasi natura, per musei, gallerie
d'arte, collezioni pubbliche e private, grandi archivi fotografici e simili.
·
gestione
degli spool di stampa
In particolare
può presentare un notevole interesse l'applicazione del sistema Corel DEIWOS
nelle biblioteche degli istituti d’istruzione e di ricerca, come di seguito
suggerito.
Molto spesso si
ritirano dalla biblioteca testi e riviste solo perché si ritiene trattino un
certo argomento; giunti a casa o in ufficio, una breve scorsa dell'indice o
dell'"abstract" rivela la non piena attinenza alla materia oggetto di
studio. Il testo viene comunque spesso trattenuto per un certo tempo anche se
non necessario, privando così altri della sua disponibilità.
Si può quindi
facilmente apprezzare l'utilità dell'archiviazione e della conseguente
disponibilità alla visione di tutti gli indici dei volumi e di tutti gli
"abstract" degli articoli scientifici disponibili.
In questo caso
gran parte del lavoro di reperimento e consultazione del materiale
bibliografico potrebbe avvenire senza la disponibilità fisica dei volumi ovvero
degli articoli scientifici interessati, con una conseguente maggior facilità di
selezione delle informazioni di effettivo interesse e con la possibilità di
eseguire le ricerche da parte di più persone contemporaneamente, anche nel caso
in cui i volumi interessati fossero momentaneamente "in prestito".
Di non
trascurabile importanza è poi la garanzia, implicita nell'organizzazione del
sistema, di una minore usura del materiale bibliografico a causa di
manipolazioni non indispensabili e di conservazioni non accurate durante i
prestiti inutili.
Tenendo conto
della maggiore disponibilità del materiale bibliografico per una sua effettiva
e produttiva consultazione, è possibile arguire quale prezioso aiuto sia
possibile fornire ai docenti, ai ricercatori e agli studenti, che sarebbero
notevolmente facilitati nel lavoro di ricerca e selezione delle indispensabili
fonti bibliografiche.
Il sistema
Corel DEIWOS ha ricevuto numerose segnalazioni e pareri favorevoli dalle più
note testate giornalistiche, specializzate e no.
Tra le altre
citiamo le seguenti recensioni:
·
Il Messaggero
Veneto del 10 ottobre 1986 e del 26 novembre 1986;
·
Linea EDP del
marzo 1987;
·
Office
Automation del luglio 1988;
·
Il Mattino di
Padova dell'8 maggio 1991;
·
Office
Automation del settembre 1991;
Il sistema
Corel DEIWOS è stato inoltre utilizzato quale dimostrazione dello stato dell'arte
nel settore dell'archivistica in occasione del simposio su "La Formazione
Professionale degli Archivisti e dei Bibliotecari degli Enti Locali",
tenutosi dal 23 al 25 novembre 1989 presso l'Università degli studi di Udine,
sotto il patrocinio della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli
Studi di Udine e del Ministero dei Beni Culturali di Roma.